Le richieste pervenute dai nostri Clienti sono un'importante fonte di informazioni per tutti. Vi invitiamo a prenderne visione perché con ogni probabilità la vostra domanda troverà qui una risposta.

Utilizzate lo strumento "TROVA/CERCA" sul tuo browser, oppure utilizza CTRL+F, inserendo le parole chiave che Vi interessano.

 

1A. Che cosa è una Fattura Elettronica?

Secondo quanto stabilito dal Decreto Legislativo n. 55 del 3 aprile 2013, dal 6 giugno 2014 le Pubbliche Amministrazioni non possono più accettare fatture emesse o trasmesse in forma cartacea.

La “fattura elettronica” è un flusso di dati strutturati, con gli stessi contenuti informativi di una fattura cartacea. Il nuovo formato in cui le fatture elettroniche devono essere prodotte, trasmesse, archiviate e conservate è un formato digitale chiamato XML.

 

1B. Come posso generare e inviare una Fattura Elettronica a una Pubblica amministrazione?
La fatturazione elettronica coinvolge diversi attori: il fornitore (o eventualmente il suo intermediario), il Sistema di Interscambio ministeriale (SDI) e la Pubblica Amministrazione destinataria della fattura.

Per generare la Fattura elettronica il fornitore deve dorsi di un software produca il file della fattura in formato XML. Questo file deve essere firmato digitalmente e inviato via PEC allo SDI.

Entro 10 giorni dall'invio allo SDI, quest'ultimo invia la fattura all'Ente. In caso di esito positivo (vi arriverà un file xml contenente il parametro "Esito EC01") la fattura è da considerarsi emessa.

Entro 15 giorni dall’emissione deve essere archiviata digitalmente con un processo detto conservazione sostitutiva, sia dal cliente sia dal fornitore.

Il software Docfly di ArubaPEC, da noi distribuito, gestisce l'intero processo.

 

1C. Cosa è Docfly e come funziona?

DocFly è un sistema accessibile via web, che permette ad aziende, ditte individuali, liberi professionisti e soggetti titolari di P. IVA di emettere fatture verso la pubblica amministrazione. Per attivare il servizio sarà quindi necessario registrarsi con la propria partita iva e una PEC in corso di validità, compilando la richiesta alla pagina http://www.firma-digitale.eu/fatturaelettronica.

Il servizio è fruibile tramite semplice e intuitiva interfaccia web. Non sarà necessario installare alcun software ma sarà sufficiente collegarsi alla pagina http://fatturapa.aruba.it e accedere con le proprie credenziali.

Le fatture generate e inviate tramite Docfly sono già automaticamente archiviata digitalmente con conservazione sostitutiva a Norma, dal momento stesso dell'accettazione da parte dell'Ente. L'utente non deve preoccuparsi di questo aspetto.

 

1D. E' necessario possedere una firma digitale per firmare e inviare la fattura allo SDI?
Normalmente la fattura deve essere firmata digitalmente prima dell'invio. Tuttavia, non è necessario possederne una, poiché con Docfly la Firma digitale viene apposta da Aruba per delega.

 

1E. Come posso fare il cambio dell'anagrafica e dei dati di contatto della mia azienda/ditta/ente/studio associato?

Le modifiche possono essere richiesta via e-mail al ns. indirizzo claniusconsulting @ gmail.com
Le modifiche richieste sono solitamente visibili tra le 24h e le 48h successive alla richiesta.

 

1F. Quali dati della mia azienda/ditta/ente/studio associato non possono essere modificati?

Non possono essere modificati: Partita IVA, Codice fiscale titolare, Codice fiscale Azienda.

E' possibile richiedere la modifica della sola PEC associata a una Partita IVA, purché su questa non sia già attivo un altro account DocFly.

L'utente ha, in ogni caso, la possibilità di richiedere un nuovo account con altra P.IVA o altra PEC, dal ns. sito web, richiedendoci via e-mail il trasferimento delle fatture conservate. L'operazione impiega dai 3 ai 7 giorni lavorativi.

 

1G. E' possibile includere nella piattaforma di conservazione anche le fatture prodotte da software di terze parti?

Sì. Una volta effettuato il login, basta fare clic sul tasto "Upload" posto sulla destra.

I formati accettati sono .XML (fattura non firmata) e .Zip. Se si tratta di fatture già inviate allo SDI, potete anche solo caricarle senza procedere all'invio, poiché la trasmissione genererebbe un errore di duplicato.

Il pannello al momento non supporta l’upload di file zippati con più fatture al proprio interno.

Ricordiamo che DocFly FatturaPA è utile alla conservazione delle fatture elettroniche. Per conservare altre tipologie di documenti è necessario acquistare il servizio DocFly Conservazione.

 

1H. E' possibile annullare una fattura inviata e già accettata dallo SDI ?

No. Quando la fattura viene accettata dallo SDI e quindi inviata alla PA destinataria può solo essere “annullata” dalla stessa PA destinataria.

Se questo non dovesse avvenire, cioè se la fattura non dovesse essere annullata dalla PA destinataria, l’unica soluzione è emettere una “Nota di credito”. Per informazioni sulla "Nota di Credito" vedere la nostra apposita domanda risposta.

 

1I. Sono un privato senza partita Iva. Ho eseguito una prestazione per un Ente. L’Ente mi chiede fattura elettronica. Come fare?

L’Ente sbaglia a chiedere la fattura elettronica. Infatti, “i soggetti che prima del 6 giugno 2014 non erano tenuti ad emettere fattura verso la PA, perché non obbligati dalla normativa vigente, anche successivamente a tale data”. Questo si legge nella interrogazione alla Camera dei Deputati del 12 marzo 2015, n. 5. Più precisamente: “L’introduzione a partire dal 31 marzo 2015 dell'obbligo di fatturazione elettronica verso la PA costituisce  solo una diversa modalità di emissione della fattura, ma non incide sui presupposti per l'emissione della stessa. Ciò significa che i soggetti che prima del 6 giugno 2014 non erano tenuti ad emettere fattura verso la PA, perché non obbligati dalla normativa vigente, anche successivamente a tale data non sono obbligati ad emettere fattura elettronica…”

 

1J. Siamo un’Associazione senza partita Iva. Possiamo emettere fattura elettronica?

Assolutamente no. Inoltre, se eseguite una prestazione per un Ente questo NON può chiedervi la fattura elettronica. Questo si legge nella interrogazione alla Camera dei Deputati del 12 marzo 2015, n. 5. Più precisamente: “L’introduzione a partire dal 31 marzo 2015 dell'obbligo di fatturazione elettronica verso la PA costituisce  solo una diversa modalità di emissione della fattura, ma non incide sui presupposti per l'emissione della stessa. Ciò significa che i soggetti che prima del 6 giugno 2014 non erano tenuti ad emettere fattura verso la PA, perché non obbligati dalla normativa vigente, anche successivamente a tale data non sono obbligati ad emettere fattura elettronica. Fra questi gli enti no profit.”

 

2A. Se la fattura dovesse essere rifiutata dall'Ente, si può modificare mantenendo stessa data e numerazione?

Sì. Occorrerà in questo caso "sbloccare" il documento modificando il suo stato da "confermato" ad "aperto", per consentirne la modifica.

Se invece la fattura errata, fosse erroneamente accettata dall'Ente, allora occorrerà emettere nota di credito di pari importi ed fare una nuova fattura con nuovo numero.

 

2B. E’ possibile emettere una fattura elettronica senza conoscere il CIG ma conoscendo altre informazioni rilevanti (capitolo di spesa, numero ufficio, ecc.)?

Sì, ma solo in casi rari e se espressamente richiesto dall'Ente. Basterà in tal caso inserire un riferimento valido nel campo “Numero Doc”, che può riferirsi al Capitolo di Spesa, all'ordine di acquisto, codice di contratto o di convenzione.

 

2C. Nell'effettuare delle prove ho inviato una fattura con un numero successivo (es. n.003-2016) senza mai aver inviato la precedente (es. n.002-2016). E' un problema?

Il numero della fattura deve necessariamente essere sequenziale e cronologicamente legato alla data di invio. Dunque, per errore non sono stati inviati dei numeri di fattura, e non si ha possibilità di recuperarli mediante invio con una data precedente, è necessario che l'azienda o il professionista produca una dichiarazione dove autocertifica che per una disfunzione del software il documento n.002-2016 non è stato mai inviato. Consigliamo caldamente di firmare digitalmente il documento e di trasmetterlo a se stessi, o al proprio consulente contabile via PEC, in modo da certificarne la data e l'orario di creazione.

 

2D. Nel corso del precedente anno ho emesso fatture con software di terze parti. Da quest'anno inizierò ad utilizzare DocFly le cui fatture vengono numerate da capo senza possibilità di modificare il numero. Devo tenere in considerazione anche la numerazione generata mediante software di terze parti?

Eventuali fatture numerate e inviate con un altro software vanno prese in considerazione, ma come da normativa la numerazione parte dal n.1 ogni anno, quindi nel caso si decida di iniziare l'anno fiscale fatturando con DocFly, non avrete problemi. Diverso è invece se decidete di intercambiare software durante l'anno in corso. In questo caso può consultare il suo consulente fiscale per sapere come fare ad avere due archivi differenti di fatture, specie se si decide di utilizzarli entrambi.

 

2E. Nella sezione Stato fatture vi è la possibilità di scaricare il file P7M della fattura conservata, ma non riesco ad aprirlo. Come fare?

Per aprire la fattura conservata in formato P7M è necessario un software di firma digitale, come ArubaSing o DiKe. A quel punto potrà estrarre l'XML e potrà sottoporlo al sistema ministeriale:
https://sdi.fatturapa.gov.it/SdI2FatturaPAWeb/AccediAlServizioAction.do?pagina=visualizza_file_sdi , se ne volete interpretare il contenuto in un formato leggibile.

 

2F. Ho ricevuto una notifica dal sistema di interscambio con esito E01 e descrizione vuota "null". Cosa vuol dire?

L'esito E01 rappresenta un esito di accettazione positivo. La descrizione vuota, indicata come "null",  ci mostra che l'Ente non ha aggiunto altre note. Normalmente succede quando si verifica accettazione per decorrenza di termini, quindi ove l'Ente non ha accettato o scartato la fattura entro 15gg dall'emissione.

 

2G. Qualche ora dopo l'invio della fattura elettronica, ricevo l'errore 00398 da SdI, ove viene indicato che il CUU (Codice Univoco Ufficio) non è corretto o diverso da "Centrale".

Al momento dell'inserimento dell'anagrafica della PA, l'utente deve necessariamente inserire un valore nel campo "Codice Univoco Ufficio". Se l'utente non ha ricevuto il "Codice Univoco Ufficio" da parte della PA e, pur avendo verificato la presenza dell'amministrazione sull'IPA (quindi la PA è censita con più codici), non è in grado di individuare in modo univoco tale "Codice Univoco Ufficio", può inserire come valore "Centrale".

Al momento della verifica da parte di SdI della fattura, se viene riscontrato un "Codice Univoco Ufficio" esistente (quindi diverso da "Centrale") legato al Codice Fiscale della PA, segnala l'errore e indica all'utente il "Codice Univoco Ufficio" corrispondente alla PA in questione.

In questo caso deve procedere con lo sblocco, cliccando sul pulsante in alto a destra SBLOCCA DOCUMENTO e in questo modo la fattura risulterà nello stato "aperto".

All'interno della fattura clicchi sulla voce "Cliente" in verde, e le apparirà una nuova schermata LISTA ANAGRAFICHE PA. Lì potrà inserire il codice univoco ufficio e cliccando sul pulsante CERCA le apparirà l'anagrafica corretta senza la p.iva. Potrà selezionarla, cliccando sulla freccetta verde a sinistra dell'anagrafica.

Una volta apportata la modifica, procederà con il salvataggio della fattura, cliccando sul pulsante verde in alto a destra SALVA e potrà inviarla cliccando su CONFERMA E INVIA.

 

2H. Successivamente all'invio della fattura elettronica, ricevo il rifiuto da parte dell'Ente per "Mancata indciazione Split payment".

In questo caso, vuol dire che avete volutamente o involontariamente cancellato il "flag" indicante lo "Split Payment" all'interno della fattura.

Per inserire o rimuovere da una Fattura l’indicazione "Split Payment", accedere alla fattura da correggere dal menu "fatture create". Una volta individuata, (sbloccare la fattura) inserire o rimuovere la spunta dalla voce "Split Payment".

Lasciando attiva l’opzione la PA paga direttamente l'importo IVA all'ERARIO e quindi chi emette fattura riceve gli importi al netto dell'IVA. Disattivando l’opzione, chi emette la Fattura riceve gli importi comprensivi di IVA. 

 

3A. Non riesco ad accedere con username e password che mi avete fornito via email.

Se si sta tentando di effettuare copia/incolla dalla e-mail, verificare di non aver copiato eventuali spazi vuoti. Consigliamo in ogni caso di provare a scrivere manualmente la password.

Se non riesciute ancora ad accedere, provate ad effettuare un reset della password in questa pagina: https://fatturapa.aruba.it/DocFlyPA/registrazione/recuperoCredenziali.seam indicando Vs. Partita Iva e indirizzo email ordinario indicato durante la sottoscrizione.

Se si è ancora impossibilitati ad accedere è probabile che sia necessaria la cancellazione della cronologia recente di FireFox. Potete trovare ulteriori informazioni qui: https://support.mozilla.org/it/kb/Cancellare%20la%20cronologia%20recente

Ricordiamo che la password dovrà avere almeno 8 caratteri.

 

 

3B. E' possibile contattare il SDI per richiedere assistenza o per segnalare eventuali problematiche di carattere tecnico?
Si.
Per gli utenti in possesso di una CNS abilitati ai servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate, è possibile accedere all'apposita sezione Pagina di accesso allo SDI con CNS.
Gli utenti in possesso di una CNS non ancora abilitata ai servizi telematici possono abilitarla nell'apposita pagina seguendo le specifiche per il primo accesso con smartcard.
Gli utenti che non hanno ancora una CNS, possono richiedercela facendo riferimento alle ns. offerte in Home Page.
Il seguente servizio non fornisce supporto a DocFly, ma solo a problematiche o errori legati allo SDI.
Il supporto a DocFly è fornito via e-mail all'indirizzo che vi è stato indicato durante l'attivazione.

 

3C. Effettuando l'upload di una fattura elettronica generata con un altro programma, mi dice che la firma digitale è già presente e non mi permette di inviarla.
Questo succede quando si tenta di caricare un file XML già firmato digitalmente (Firma Xades-bes). Su Docfly occorre caricare file XML non firmati. La fattura elettronica viene infatti firmata in automatico direttamente da Aruba per delega.

 

3D. Nella generazione del pdf della fattura, noto che i dati della mia anagrafica risultano incompleti. Mentre sono corretti se provo a consultarli dalla mia scheda di anagrafica.

E' possibile che nella generazione del report pdf qualche dato venga omesso o sia illeggibile. Questo non influisce sui contenuti originali della fattura PA inviata all'Ente che eredita i dati corretti dalla Vs. anagrafica. L'Ente infatti non vede il pdf, ma ha un suo sistema che ricostruisce i contenuti della fattura sulla base dei dati contenuti nella "StampaPA", visibili cliccando sull'icona posta alla destra dell'icona "Stampa PDF".

 

3E. Sono un libero professionista. E' possibile rendere visibile sulla fattura il campo relativo al mio regime fiscale (considerando ho compilato la parte relativa), e/o rendere visibile il bollo virtuale?

Normalmente questo dato è visibile nelle fatture. Per verificarne il corretto inserimento può consultare la fattura creata in formato Agid (non PDF), come indicato alla pagina 22 e 23 del manuale Docfly 1.4

Qualsiasi informazione aggiuntiva vogliate aggiungere, potete farlo nel campo "note" durante la preparazione della fattura.

 

3F. Ho allegato un documento aggiuntivo alla fattura ma questo non risulta essere stato ricevuto dall'Ente.

Può accadere che l'Ente non riesca il file allegato alla fattura. Se è sicuro di aver allegato correttamente il file, è probabile che si tratti di un problema del sistema di ricezione dell'Ente pubblico o che l'allegato super i 5 Mbyte consentiti. Superato questo limite, lo SDI non è in grado di garantire la consegna del documento.

 

3G. Sono un esercente che emette fatture esenti da IVA con importi superiori a €77,47. Come posso effettuare il pagamento della marca da bollo di € 2,00 ?

E' possibile assolvere l’imposta di bollo in modo virtuale mediante modello F24 che dovrà essere versato a consuntivo entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio.

 

3H. Sono un avvocato, libero professionista. Quale codice devo utilizzare come tipologia di cassa previdenziale al momento dell'emissione di fattura al tribunale?

Così come per ogni libero professionista, anche nel caso dell'avvocato dipende dalla tipologia della propria cassa previdenziale. Ad esempio TC01 corrisponde alla Cassa Nazionale Previdenza e Assistenza Avvocati, mentre TC12 corrisponde al fondo INPS. Alcuni esempi utili sono descritti alla pagine 8 e 9 di questa guida: http://www.tribunalesantamariacapuavetere.it/allegatinews/A_4640.pdf (dal sito web del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere)

 

3I. Sono un Libero Professionista, sto effettuando la mia prima fattura elettronica e durante il processo di generazione della stessa, non mi è possibile modificare la percentuale della ritenuta di acconto. 

Prima di procedere con la generazione della prima fattura elettronica, occorre configurare correttamente il proprio "regime fiscale", come mostrato nelle pagine 6-7-8 del manuale DocFly 1.4. In questa sezione sarà possibile configurare anche i dati relativi alla ritenuta d'acconto.
Affinché durante il processo di fatturazione, gli importi vengano calcolati correttamente, raccomandiamo di compilare tutti i campi (anche i non obbligatori ove possibile). Potrebbe essere necessario fare riferimento al proprio consulente fiscale per eventuali risoluzioni su dubbi di natura fiscale.

 

3J. Al termine della creazione di una fattura mediante procedura guidata, il sistema mi dice che è pronta per essere inviata e di andare nell'apposita sezione per confermarla. Tuttavia cliccando su "Visualizza Dettaglio" o su "Fatture create", non vedo alcuna fattura.

La visualizzazione delle fatture generate nell'elenco potrebbe non essere immediata. Come indicato alle pagina 21 e 22 del manuale DocFly 1.4, una volta nella pagina "Fatture create", occorre sempre cliccare sul tasto "Cerca" per visualizzare l'elenco completo. A quel punto potete procedere come da istruzioni per confermarla.

 

3K. Durante la procedura guidata ho inserito CIG e/o CUP ma entrando nei dettagli della fattura (ancora da inviare) non li vedo.

Una volta nella pagina di dettaglio della fattura, i dati di contratto sono visibili nella specifica scheda "Rif.Documenti".

 

3L. Durante la procedura guidata non ho inserito CIG e/o CUP. Ho provato ad inserirli successivamente nella specifica scheda "Rif.Documenti", ma non salva il dato.

E' probabile che, nella fase di compilazione, non stiate valorizzando correttamente il codice contrattuale o il codice di ordine. Se la compilazione di questi campi avviene durante la creazione manuale o successivamente alla procedura guidata, i campi obbligatori non vengono evidenziati in rosso.

 

3M. Nel creare una fattura tramite procedimento manuale, al momento della compilazione dell'anagrafica, mi viene restituito l'errore in rosso: "il valore deve essere un alfanumerico di lunghezza da 5 a 12", ma non riesco a capire a quale valore si riferisce.

Dall'errore riportato si evince che uno dei campi non è stato compilato correttamente.
Il campo viene sempre evidenziato in rosso e se non riesce a vederlo potrebbe essere contenuto in una scheda nascosta (es.: Dati Anagrafici, Sede, Stabile Organizzazione, Iscrizione REA, Contatti, Riferimento Amministrazione).

 

3N. Sono un Libero Professionista. Il mio regime fiscale è passato da regime ordinario a regime forfettario ai sensi dell'art. 1, commi 111-113 della Legge 28 dicembre 2015, n.208. Come posso riconfigurazione il mio Regime fiscale?

Come indicato alla pagina 5 del manuale DocFly 1.4, il Vs. Regime Fiscale può essere sempre modificato dall'apposita sezione presente sul pannello. Quello che dovrà selezionale è "RF-19 Regime Forfettario".
 

3O. Dove posso inserire la voce relativa a: "Assolto bollo pari a €2.00" ?

Come indicato alla pagina 22 del manuale DocFly 1.4, il bollo già assolto, può essere indicato successivamente alla generazione guidata della fattura, accedendo alla sezione Fatture Create cliccando nel numero di documento in arancio, nel Tab in alto Dati Aggiuntivi troverà la voce Dati Bollo.

 

3P. Non trovo di default la possibilità di inserire IVA al 4% sui prodotti.

L'opzione non è disponibile di default. In questo caso può creare una nuova aliquota ed impostarla al 4%. In futuro potrete utilizzare sempre questa che avete creato.

 

3Q. Sono un Libero Professionista. Nell'elenco delle "fatture create", vedo la mia fattura con l'importo lordo, non a netto della ritenuta d'acconto. E' normale.

Si. Il totale della fattura nell'elenco delle fatture create non prevede il calcolo della ritenuta. Verifichi però che esso sia presente e correttamente calcolato aprendo la fattura nei dettagli.

 

3R. Ho correlato la fattura di "Annotazioni", compilando l'apposito campo. Non vedo però le annotazioni inserite all'interno della fattura.

Le annotazioni non sono presenti nella fattura, ma vengono trasmesse all'Ente sotto forma di messaggio interno alla PEC al momento dell'invio.

 

3S. Come posso emettere una nota di credito con contenuti e importo pari ad una fattura emessa?

In questo caso, il metodo migliore, è quello di copiare la fattura creata in modo che venga rigenerata con un altro numero e trasformarla in Nota di Credito.

Dunque, andare nella sezione "fatture create", cliccare sulla fattura interessata per aprirla e poi fare clic sul tasto "copia". La fattura verrà duplicata e verrà assegnata ad essa il numero successivo.

Entrare dunque nella nuova fattura e cambiare la natura del documento nel menu a tendina "Tipo Fattura", selezionando "Nota di Credito".

Una volta inviata la nota di credito alla PA, sarà possibile procedere con l'emissione di una nuova fattura.

Allo stesso modo, è possibile se si vuole, generare una nota di credito per importo parziale.

Nota bene: Il tasto "copia" è disponibile solo per la piattaforma DocFly riservata alla aziende, non ai liberi professionisti. Nel caso di Libero Professionista occorre generare una nota di credito ex-novo con la procedura guidata.

 

3T. Come posso fatturare una prestazione indicando l'esclusione IVA con rif. normativo Art.15 del d.p.r. 633/1972?

 

E' molto semplice. Al momento di selezionare il prodotto, basta indicare come codice Iva il "n.1 (Art.15)", l'iva in quel caso non sarà calcolata ed al destinatario, arriverà anche il riferimento normativo nella descrizione.

 

3U. Sono un libero professionista. Ho configurato correttamente l'aliquota del Contributo Previdenziale nel mio Regime Fiscale, ciò nonostante, non viene calcolato in fattura.

Questa anomalia capita per i soggetti il cui contributo previdenziale non è soggetto ad Iva.

In questo caso il campo "Natura IVA cassa previdenziale", nella pagina "Regime fiscale" deve essere necessariamente valorizzato selezionando una voce dall'apposito menu a tendina. Per conoscere la natura della Vs. esenzione IVA, potete far riferimento al Vs. consulente fiscale (il valore d'uso più comune è "N4 - Esente").

Successivamente, se avete già creato una fattura, dovrete rientrare nella stessa dove si verifica l'anomalia, togliere la spunta alla voce "Contributo previdenziale soggetto a ritenuta", salvare la fattura, inserire nuovamente la spunta alla voce, risalvare la fattura. Il contributo sarà così applicato.

 

3V. La P.A. destinataria della mia fattura mi chiede dove posso inserire, in riferimento ad un servizio di cui ho dato prestazione i seguenti dati: <DataInizioPeriodo> / <DataFinePeriodo>. Dove posso inserirli?

Una volta entrati nella fattura creata, cliccate sulla riga del servizio interessato e troverete le voci di inizio e fine periodo nella scheda "dettagli".

 

3W. Dal mio pannello DocFly non mi dà la possibilità di cancellare una fattura?

In generale possibile eliminare una fattura non inviata andando sul menu: Fatture > Fatture Create. Cliccando sul numero di fattura interessato, troverete il tasto elimina in basso a destra.
Tuttavia per eliminare una fattura devono verificarsi le seguenti tre condizioni:

1) La fattura deve essere nello stato di "sbloccata" (verificare il manuale operativo su come sbloccare una fattura);
2) Deve essere l'ultima fattura cronologicamente emessa (possono essere cancellate progressivamente);
3) Non deve essere stato effettuato un tentativo di invio (anche rifiutato dallo SdI) della fattura.
Se avete già tentato di inviare la fattura, occorrerà dunque modificarla, poiché non potrete cancellarla.

Ricordiamo, come indicato sul manuale operativo che Aruba invita i clienti a non procedere per nessun motivo all’eliminazione di una fattura creata ma scartata da SdI. Nel caso in cui il cliente decida di procedere ugualmente, ricordiamo che è possibile cancellare solo l’ultima fattura creata/emessa, per non compromettere la progressione numerica dei documenti e che, in ogni caso, nella sezione Posta in Uscita rimane comunque traccia del xml in questione.

 

3X. Posso modificare una fattura non inviata al cliente o che è stata scartata?

Per modificare una fattura è necessario andare nella pagina "Fatture Create" e fare clic sulla fattura di interesse. Poi fare clic sul tasto "sblocca fattura", se questa dovesse risultare bloccata. A questo punto si potrà scegliere se modificarne i contenuti oppure se eliminarla completamente con l'apposito pulsante “Elimina”, posto in fondo alla pagina (qualora se ne verificassero le condizioni per la cancellazione).

 

3Y. La mia banca è una banca on-line. Ho visto che durante la compilazione di una fattura il campo "filiale" è obbligatorio. Cosa devo inserire?

In caso di banca on-line, invitiamo a ripetere il Nome completo della banca nel campo "filiale".

 

3Z. Per soggetti al regime forfettario ai sensi dell'art. 1, Legge 28-12-2015 § 111-113, n.208, come posso creare righe di fatture senza applicare Iva?

In questo caso, durante la creazione delle voci in fattura è possibile selezionare "fuori campo iva" tra i codici IVA.

 

 

4A. Ho ricevuto dal sistema di interscambio un messaggio PEC di "notifica di decorrenza termini", cosa significa?

Dal messaggio allegato si evince che la Pubblica Amministrazione a cui avete inviato la fattura ha concluso il processo di gestione della stessa. La notifica di decorrenza termini viene infatti inviata, al trasmittente ed al ricevente, automaticamente, 15 giorni dopo che la fattura è stata consegnata alla PA. Essa non ha alcuna implicazione sulla verifica della correttezza e sulla successiva gestione della fattura da parte della PA interessata.

 

4B. Ho inviato una fattura con il Codice Fiscale che mi è stato indicato dall' amministrazione e la fattura mi è stata scartata con Codice errore 00305, che cosa significa e come risolverlo?

Il Codice errore 00305 indica che l' IdFiscaleIVA del campo "CessionarioCommittente" non è valido.

In generale si ricorda che non è possibile inserire nel campo <idFiscaleIVA> il Codice Fiscale. L' IdFiscaleIVA (<idFiscaleIVA>) per i soggetti residenti in Italia coincide con la partita IVA. Normalmente, le PA hanno Codice Fiscale iniziante per "8..." oppure per "9...". Mentre, il numero di identificazione fiscale ai fini IVA è costituito da:
<IdPaese>codice della nazione che ha attribuito l'identificativo fiscale al soggetto (es. IT, DE, ES,..);
<IdCodice>numero di partita IVA (per i residenti in Italia) o codice IVA per gli altri.

Ricordiamo che, talvolta nell'effettuare la ricerca automatica dell'Ente potrebbe non apparire pre-compilato il campo della Partita Iva. Questo è un caso in cui viene appunto generato questo errore.
Un altro caso è che al momento della creazione manuale di una fattura sia stato indicato in modo errato uno dei parametri sopra indicati.
Occorrerà dunque: sbloccare la fattura, selezionare nuovamente il cliente, avendo cura che il sistema abbia memorizzato tutti i dati, infine ritrasmetterla con lo stesso numero.

 

4C. All'invio della fattura mi viene restituito l'errore: File non conforme al formato – Codice di Errore 00200

Il messaggio di scarto di SDI indica che nel file xml prodotto sono presenti caratteri speciali non consentiti. Un esempio è “Centro Servizi di Mario Rossi & C.”: il file viene scartato perché la E commerciale (&) è un carattere speciale xml. Altri caratteri speciali sono: “” (virgolette), ‘ (apostrofo), < (minore), > (maggiore). Questi ultimi, però, non sempre vengono segnalati come errore. Invitiamo a fare riferimento alle linee guida disponibili all'indirizzo: http://www.fatturapa.gov.it/export/fatturazione/sdi/Specifiche_tecniche_del_formato_FatturaPA_v1.0.pdf. Alle pagine 64-65-66 troverete i dettagli dei valori ammessi per ogni campo.
E' altamente probabile che i caratteri speciali siano contenuti all'interno delle descrizioni dei prodotti.

 

4D. All'invio della fattura mi viene restituito l'errore: Value is not facet-valid with respect to pattern '[a-zA-Z]{2}[0-9]{2}[a-zA-Z0-9]{23,30}' for type 'IBANType'

L'errore indica che l'IBAN inserito non ha superato il controllo di coerenza. Invitiamo a verificare che l'IBAN sia corretto.

 

4E. All'invio della fattura viene restituito l'errore 0002, avente dettaglio: "cvc-pattern-valid: Value is not facet-valid with respect to pattern" ... "for type String100LatinType"

L'errore indica che nella descrizione di un elemento inserito in fattura, sono presenti caratteri non validi. Nel ns. caso, il campo "descrizione" deve essere in formato alfanumerico avente massimo 100 caratteri. Non sono ammessi caratteri speciali. Può invece inserire caratteri speciali nel campo "descrizione lunga". Invitiamo a fare riferimento alle linee guida disponibili all'indirizzo: http://www.fatturapa.gov.it/export/fatturazione/sdi/Specifiche_tecniche_del_formato_FatturaPA_v1.0.pdf. Alla pagina 65 troverete i dettagli dei valori ammessi per ogni campo.

 

4F. Sono un Libero Professionista. All'invio della fattura viene restituito l'errore: "cvc-pattern-valid: Invalid content was found starting with element 'CausalePagamento'. One of {ImportoRitenuta} is expected"

Dall'errore si evince che l'importo della ritenuta d'acconto (generato sulla base dell'aliquota) è vuoto o non valorizzato correttamente. Come indicato alla pagina 8 del manuale DocFly 1.4, nella pagina "Regime Fiscale" può configurare la sezione "dati relativi alla ritenuta d'acconto", e verificare che l'aliquota sia stata valorizzata correttamente, facendo attenzione che sia presente una cifra decimale separata da punto (es. 4.0% o 20.0%).
Successivamente al salvataggio della configurazione del Regime Fiscale, dovrà sbloccare e modificare la fattura che stava tentando di inviare senza generarne una nuova, affinché gli importi vengano rivalorizzati correttamente. Solo laddove fosse strettamente necessaria l'eliminazione di una fattura, occorrerà comunicarcelo via email, in modo che possiamo richiedere al provider di conservazione ArubaPec, una cancellazione forzata della stessa.

Lo stesso errore può verificarsi anche nel caso non siate soggetti a ritenuta d'acconto (es. soggetti al regime forfettario ai sensi dell'art. 1, Legge 28-12-2015 § 111-113, n.208). In questo caso non dovrete portare l'aliquota a 0.0%, bensì dovrete togliere la spunta (o flag) relativa all'applicabilità dalla ritenuta d'acconto.

 

4G. All'invio della fattura viene restituito l'errore 00413 "Nel blocco DatiCassaPrevidenziale con aliquota IVA pari a zero, deve essere presente il campo Natura"

E' probabile che il Vs. contributo previdenziale non sia soggetto ad IVA. In questo caso il campo "Natura IVA cassa previdenziale", come da linee guida redatte dal SdI deve essere necessariamente valorizzato correttamente. Per conoscere la natura della Vs. esenzione IVA, potete far riferimento al Vs. consulente fiscale (il valore d'uso più comune è "N4 - Esente").

 

4H. Una fattura che ho inviato, a causa di un errore, è stata rifiutata dall'Ente. Ciò nonotante non mi permette di re-inviare la fattura corretta con lo stesso numero.

Il motivo è che la fattura è ancora in stato di "Consegnata". Prima di vederla come "Rifiutata" potrebbero essere necessarie 48h. Fino a quel momento non è possibile riutilizzare lo stesso numero.

4I. All'invio della fattura viene restituito l'errore 0002, avente dettaglio: cvc-pattern-valid: Value is not facet-valid with respect to pattern '[A-Z]{6}[A-Z2-9][A-NP-Z0-9]([A-Z0-9]{3}){0,1}' for type 'BICType'

L'errore indica che il codice BIC della banca, indicato in fattura non è valido. Questo dato non è obbligatorio. Potete anche ometterlo. In caso di modifica occorrerà sbloccare la fattura e correggerlo

4J. Ho ricevuto una notifica di scarto dal SdI, avente dettaglio: "La data della fattura non deve essere successiva alla data di emissione..."

L'errore indicata che la data indicata è successiva alla data in cui il SdI l'ha processata. Invitiamo a verificare la data indicata nella fattura, poiché non può essere post-datata.

 

4K. Ho ricevuto la seguente notifica dal SdI, avente dettaglio: "Se esiste un blocco Dati Cassa Previdenziale con Ritenuta uguale a SI, deve esistere il blocco Dati Generali⁄ Dati Generali Documento⁄ Dati Ritenuta (Codice 00415)"


L'errore 00415 indica che non sono stati configurati correttamente i dati inerenti alla ritenuta d'acconto. Verifichi di aver compilato tutto correttamente.
Questi dati vengono inclusi in fattura, ereditati direttamente dalla configurazione del proprio Regime Fiscale. Quindi se vi è stato un errore di configurazione iniziale, dopo la correzione, occorrerà cancellare la fattura e ricrearla con lo stesso numero
Se l'esercente invece non è soggetto a ritenuta d'acconto (es. L.190/2014), occorrerà verificare che non sia presente l'apposita spunta dalla sezione "Regime fiscale".

 

4L. Sono un Libero Professionista. All'invio della fattura viene restituito l'errore: "cvc-pattern-valid: Invalid content was found starting with element 'AliquotaIVA'. One of {ImportoContributoCassa} is expected"

Dall'errore si evince che l'importo dell'aliquota legata alla ritenuta d'acconto è vuoto o non valorizzato correttamente. Come indicato alla pagina 8 del manuale DocFly 1.4, nella pagina "Regime Fiscale" può configurare la sezione "dati relativi alla ritenuta d'acconto", e verificare che l'aliquota sia stata valorizzata correttamente, facendo attenzione che sia presente una cifra decimale separata da punto (es. 4.0% o 20.0%).
Successivamente al salvataggio della configurazione del Regime Fiscale, dovrà sbloccare e modificare la fattura che stava tentando di inviare senza generarne una nuova, affinché gli importi vengano rivalorizzati correttamente. Solo laddove fosse strettamente necessaria l'eliminazione di una fattura, occorrerà comunicarcelo via email, in modo che possiamo richiedere al provider di conservazione ArubaPec, una cancellazione forzata della stessa.

Lo stesso errore può verificarsi anche nel caso non siate soggetti a ritenuta d'acconto (es. soggetti al regime forfettario ai sensi dell'art. 1, Legge 28-12-2015 § 111-113, n.208). In questo caso non dovrete portare l'aliquota a 0.0%, bensì dovrete togliere la spunta (o flag) relativa all'applicabilità dalla ritenuta d'acconto.

 

4M. Nella fattura in pdf non leggo i miei dati IBAN, il CIG oppure altri dati.

La fattura in pdf non alcun valore legale ed è una riproduzione di soli alcuni dati inseriti. Dunque, non c'è da preoccuparsi, il destinatario della fattura verà i dati del nostro IBAN, il CIG o altri dati che abbiamo indicato.

 

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